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Statuto

FONDAZIONE CHARLIE ONLUS

 

STATUTO

 

Articolo 1

Per iniziativa della Provincia di Pisa, del Comune di Pontedera, dell’E.CO.FOR. S.p.A. Ecologia Comune di Pontedera Impresa Forti S.p.A., dell’Azienda Speciale Cerbaie e della Cooperativa a responsabilità limitata “Il Ponte Cooperativa Sociale”, è costituita la

 

Fondazione Charlie Onlus

 

La Fondazione ha sede in Pontedera presso il Palazzo Municipale.

La Fondazione Charlie, ai sensi di quanto previsto dal D.Lgs. 460/97, è una Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS).

La Fondazione non ha fini di lucro: essa si propone di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale e di arrecare benefici a persone in difficoltà nei seguenti settori:

-         Assistenza sociale e socio-sanitaria;

-         Formazione;

-         Tutela dei diritti civili;

-         Ricerca scientifica;

La Fondazione non potrà svolgere attività diverse da quelle di cui sopra, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse e comunque in via non prevalente.

L’acronimo “ONLUS” o l’equivalente locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” è usato, oltre che nella denominazione, in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico.

 

Articolo 2

Possono aderire alla Fondazione con la qualifica di soci: Enti Pubblici e privati, società, organizzazioni di categoria, privati cittadini che ne facciano richiesta, previo conferimento di una quota di partecipazione al fondo di dotazione patrimoniale.

L’adesione risulterà accolta se il Consiglio di Amministrazione avrà espresso l’autorizzazione con la maggioranza dei due terzi dei membri.

I soci sono tenuti a versare, a pena decadenza,  il contributo ordinario annuale

 

Articolo 3

La Fondazione ha lo scopo di:

1)     procedere alla gestione del servizio telefonico Charlie telefono Amico progettato, realizzato e gestito dal 1990 dalla Cooperativa Sociale il Ponte. Charlie è un telefono, un punto di ascolto anonimo e gratuito per tutto il territorio nazionale grazie al numero verde, rivolto a tutte quelle persone che in un momento di sofferenza sentono il bisogno di parlare con qualcuno; in pratica Charlie si propone come sostegno esterno per aiutare a superare le ansie e i momenti critici di chi soffre un disagio, per chi ha problemi con alcolismo tossicodipendenza o AIDS. Charlie è un telefono di sostegno, di informazione, una concreta attività di prevenzione rivolta soprattutto al mondo del disagio “sommerso”;

2)     di promuovere attività ed iniziative scientifico-culturali, educativo-formative, sui temi socio-sanitari relativi alle problematiche affrontate all’interno del servizio di aiuto telefonico;

3)     di promuovere e organizzare progetti, corsi, convegni, seminari, iniziative di studio, attività editoriali e divulgative ed altre iniziative che contribuiscano alla formazione professionale degli operatori sociali, culturali, della scuola e del volontariato, sviluppando un’ampia rete di professionalità collettiva ed una più approfondita conoscenza dei temi trattati, delle tecniche di intervento e di qualsiasi altra iniziativa analoga in Italia e all’estero;

4)     di ricercare e sviluppare un collegamento ed una collaborazione con le associazioni, il volontariato, gli enti pubblici privati ed esteri e le altre realtà presenti nel territorio, richiedendone, in considerazione dei propri scopi sociali, una partecipazione attiva alle iniziative;

5)     di promuovere, incentivare e sostenere interventi di collaborazione, studio e ricerca nei diversi ambiti della Pubblica Istruzione anche attraverso gli strumenti metodologici e didattici legati all’esperienza e alla progettualità del servizio Charlie T.A.;

6)     di promuovere attività ed iniziative culturali ed economiche anche attraverso l’organizzazione di mostre, conferenze, convegni, esposizioni, spettacoli e manifestazioni di ogni tipo, finalizzate al sostegno diretto dell’attività ed al raggiungimento degli scopi statutari.

 

Articolo  4

Il patrimonio della Fondazione, oltre che dal fondo di dotazione originario, verrà incrementato da beni mobili ed immobili, acquistati dalla Fondazione con propria disponibilità, da eventuali donazioni, sussidi o contributi di persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, organi dello Stato, Enti ed Associazioni, nonché da tutti gli altri beni che, eventualmente, pervenissero alla fondazione per atti di liberalità.

 

 

Articolo 5

Per le attività volte al conseguimento delle finalità statutarie la Fondazione utilizza:

a)     i redditi derivanti dal patrimonio di cui all’art.3);

b)     i contributi comunitari e statali, regionali e di enti locali e dei fondatori nonché tutti i proventi afferenti alle attività proprie;

c)      ogni eventuale altro contributo o provento da parte di enti pubblici e privati approvato dal consiglio di amministrazione.

 

Articolo 6

L’esercizio finanziario ha durata annuale, inizia il primo Gennaio e termina il trentuno Dicembre.

Il bilancio preventivo annuale della Fondazione deve essere deliberato in pareggio.

La Fondazione ha l’obbligo di redigere il rendiconto annuale.

Gli organi dell’amministrazione della Fondazione non possono assumere impegni di spesa eccedenti le disponibilità di bilancio, se non previo reperimento della copertura finanziaria corrispondente.

Eventuali avanzi di gestioni dovranno essere obbligatoriamente impiegati in attività statutariamente previste o ad esse direttamente connesse.

E’ fatto divieto alla Fondazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’organizzazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento, facciano parte della medesima unitaria struttura.

La Fondazione definisce i propri programmi di attività ed i relativi bilanci di previsione, tenendo conto anche degli indirizzi generali e delle compatibilità finanziarie, indicate dai fondatori.

 

Articolo 7

La Fondazione sarà amministrata e svolgerà la propria attività in conformità e sotto l’osservanza delle norme contenute nel presente statuto, composto da 19 articoli.

 

Articolo 8

Sono organi della Fondazione:

-         il Consiglio di amministrazione

-         il Presidente;

-         il Comitato Scientifico

-         il Collegio dei Revisori dei conti.

 

Articolo 9

Il Consiglio di Amministrazione è composto da cinque membri designati nel seguente modo:

a)     1 rappresentante del Comune di Pontedera;

b)     1 rappresentante designato dalla Provincia di Pisa;

c)      1 rappresentante di Cerbaie s.p.a.;

d)     1 rappresentante di Geofor s.p.a;

e)     1 rappresentante della Cooperativa Il Ponte – Presidente.

Il numero dei componenti può essere aumentato fino a undici mediante cooptazione da parte del Consiglio di Amministrazione tra i nuovi soci.

I consiglieri devono essere di comprovata cultura, esperienza e moralità.

 

Articolo 10

Il  Consiglio di Amministrazione dura in carica quattro anni.

Qualsiasi membro uscente può essere nuovamente designato. In caso di rinuncia, morte, decadenza o revoca di un componente il Consiglio di Amministrazione, la sostituzione, se richiesta dagli aventi diritto, deve avvenire entro sessanta giorni dalla rinuncia, morte, decadenza o revoca mediante nuova designazione da effettuare con le stesse modalità di quelle già attuate per il membro uscente.

I Consiglieri nominati a seguito di rinuncia, morte, decadenza o revoca di uno dei componenti, restano in carica fino alla scadenza del Consiglio di Amministrazione in carica.

 

Articolo 11

La carica di Presidente spetterà di diritto alla Cooperativa “Il Ponte” fino alla sua permanenza tra i soci fondatori. La carica di Vice Presidente  spetterà di diritto al Comune di Pontedera fino alla sua permanenza tra i soci fondatori. Il Presidente e il Vice Presidente durano in carica quattro anni e possono essere riconfermati.

 

Articolo 12

Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i poteri necessari per compiere tutti gli atti che ritiene utili ed opportuni per il perseguimento delle finalità  della Fondazione, di cui al precedente articolo 2), oltre che relativi all’amministrazione ordinaria dei beni, all’organizzazione ed al funzionamento dei servizi ed ai rapporti con il personale. In particolare, e senza che la esemplificazione costituisca limitazione ai poteri, il Consiglio di Amministrazione:

-discute ed approva i programmi generali della Fondazione;

-discute ed approva i programmi specifici di attività predisposti dal Presidente;

-delibera l’accettazione dei contributi dei soci sostenitori, delle donazioni e dei lasciti, gli acquisti e le alienazioni dei beni mobili, ed immobili, nonché la loro utilizzazione;

-discute ed approva le eventuali collaborazioni con organismi scientifici e di ricerca italiani e stranieri;

-discute ed approva i bilanci, di previsione e consuntivo, predisposti dal Presidente;

-stabilisce le eventuali indennità dei membri del Consiglio di Amministrazione, eventualmente maggiorate per quegli amministratori che sono investiti di particolari compiti;

-delibera i poteri e i compiti che ritiene di delegare;

-dispone il più conveniente e sicuro impiego di fondi..

 

Articolo 13

Per la validità delle riunioni del Consiglio di Amministrazione è necessaria la presenza della maggioranza degli Amministratori; le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione sono prese a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità dei voti, quello del Presidente è determinante.

Le delibere, relative alla estinzione della Fondazione ed alle modifiche da apportare allo Statuto, sono approvate con la presenza e con il voto favorevole di almeno due terzi dei componenti.

Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione può partecipare, con parere consuntivo, il Presidente del Comitato Scientifico.

 

Articolo 14

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce nella sede della Fondazione o comunque, nel territorio della Repubblica , almeno tre volte l’anno e, comunque, tutte le volte che il Presidente lo ritenga opportuno  quando ne sia fatta richiesta scritta, da non meno di quattro Amministratori o dal Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.

La convocazione sarà fatta mediante avviso a domicilio di ciascun Amministratore almeno cinque giorni prima di quello fissato per l’adunanza, salvo provvedere in caso di urgenza con termini più brevi.

 

Articolo 15

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha la rappresentanza legale della Fondazione ed esercita i poteri che gli vengono delegati dal Consiglio; Il Presidente ha, altresì, il potere di ordinaria amministrazione dei beni della Fondazione, ivi compreso quello di nominare procuratori determinandone le attribuzioni.Il Presidente convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione. Il Presidente cura la esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione.

Può adottare, in caso di urgenza, i provvedimenti di competenza del Consiglio di Amministrazione, ad eccezione dell’approvazione dei bilanci; i provvedimenti così adottati dovranno essere ratificati dal Consiglio nella prima riunione successiva, che deve essere convocata a cura del Presidente entro trenta giorni dalla assunzione del provvedimento. Elabora progetti e proposte in ordine a tutti i settori di iniziative della Fondazione, sulla base delle direttive di massima del Consiglio di Amministrazione. Predispone il programma annuale di attività da sottoporre, per l’approvazione, al Consiglio di Amministrazione. Collabora alla stesura e all’esecuzione del programma annuale.

Coordina le attività scientifiche e culturali promosse dal Comitato scientifico ed approvate dal Consiglio di Amministrazione. Svolge tutte le altre funzioni che gli siano delegate dal Consiglio di Amministrazione. Compie tutti gli atti di ordinaria amministrazione attinenti alla gestione.

 

Articolo 16

Il Vice Presidente esercita, su delega del Presidente o in assenza del medesimo, la rappresentanza legale e i poteri di ordinaria amministrazione sui beni della Fondazione.

 

Articolo 17

Il Comitato scientifico è composto da studiosi italiani o stranieri che godono di particolare prestigio e considerazione, quali esperti nei settori di attività della Fondazione, in numero da tre a cinque.

I membri del Comitato sono nominati dal Consiglio di Amministrazione, a maggioranza assoluta dei suoi componenti e durano in carica quattro anni. I Membri uscenti possono essere nuovamente nominati.

Il Comitato Scientifico promuove i programmi scientifici e le iniziative culturali, da sottoporre al Presidente della Fondazione e al Consiglio di Amministrazione. Il Comitato Scientifico nomina nel suo seno un Presidente.

 

Articolo 18

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri:

-uno designato dal Comune di Pontedera  -Presidente;

-uno designato dalla Provincia;

-uno designato di comune accordo tra Geofor s.p.a. e Cerbaie s.p.a.

Il Collegio dei Revisori dei Conti dura in carica quattro anni.

Alla scadenza del termine ciascuno di essi può essere confermato nella carica.

Il Collegio dei revisori dei Conti è presieduto di diritto dal membro designato dal Comune di Pontedera. Il Collegio ha le funzioni, in quanto compatibili, previste dal codice civile per il Collegio Sindacale nelle società per azioni.

I Revisori dei Conti possono assistere, con diritto di parola, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.

In caso di rinuncia, morte o decadenza di un componente il Collegio dei Revisori dei Conti, la sostituzione deve avvenire entro sessanta giorni dalla rinuncia, morte o decadenza mediante nuova designazione da effettuare con le stesse modalità di quelle già attuate per il membro uscente.

I Revisori dei Conti nominati a seguito di rinuncia, morte o  decadenza di uno dei componenti, restano in carica fino alla scadenza  del Collegio dei Revisori dei Conti in carica.

Articolo 19

La Fondazione ha durata illimitata. In caso di estinzione o scioglimento il Consiglio di Amministrazione nomina uno o più liquidatori e l’eventuale patrimonio residuo sarà devoluto, su indicazione del Consiglio stesso, ad opera dei liquidatori, a favore di altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

 

 

 

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